news

Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio

13 Luglio 2020 - MOZAMBICO

Mozambicocoronavirus
Ciclone IdaiCovid-19

Condividi su

Il Mozambico negli ultimi mesi ha visto crescere in maniera significativa il numero dei "deslocados", ovvero dei rifugiati e degli sfollati, che affollano vasti e improvvisati campi profughi. Infatti, ai tanti che, attirati dalla relativa stabilità del Paese, vi avevano trovato rifugio dal Corno d'Africa e dalla Regione dei Grandi Laghi, si sono aggiunti recentemente gli sfollati  "interni", sia ambientali - coloro che si sono dovuti allontanare dalle proprie terre, colpite dai cicloni Idai e Kenneth e dalle inondazioni dei mesi seguenti - sia coloro che fuggono dalle zone di Cabo Delgado, la parte Nord del paese, teatro di incursioni terroristiche che seminano terrore e morte, come è avvenuto recentemente a Mocìmboa da Praia, dove ha trovato la morte anche Antonio, un giovane della Comunità di Sant'Egidio 

Sant'Egidio sta quindi intensificando la propria presenza e gli aiuti in questi campi, dove la situazione sanitaria è tanto più grave a causa della pandemia del coronavirus.

Prevenire la diffusione del virus in queste aree con un'alta densità di popolazione, difficoltà di approvvigionamento idrico e scarse strutture igienico sanitarie, è un obiettivo di primaria importanza.

Per questo Sant'Egidio sta moltiplicando le iniziative: a Mandruzi, un campo di sfollati per il ciclone Idai, a 30 km da Beira, dove vivono circa duemila persone, sono stati tenuti dei corsi su come prevenire il Covid-19, con la distribuzione di mascherine, alcool, gel, sapone e vestiti.

Le lezioni di educazione sanitaria si tengono nelle lingue locali - il cisena e il cindau - e non il portoghese, per assicurarsi che tutti capiscano come il virus si trasmette, quali sono i sintomi e come si previene.

Nel campo di Mutua, dove sono più di 4000 le persone rimaste senza casa per il ciclone Idai, la Comunità ha distribuito materassi, con l'aiuto della AIDS-Stiftung, a beneficio di molti anziani.

In questi interventi Sant'Egidio mette a servizio dei mozambicani l'esperienza del programma sanitario DREAM.

La Comunità ha anche rivolto un Appello alle autorità e alla popolazione, per invitare a sostenere la raccolta di aiuti e per sensibilizzare e suscitare una cultura dell'accoglienza.

 

Leggi anche:

I profughi in Mozambico: vite segnate da povertà, cambiamenti climatici e violenza. Sant'Egidio nei campi per rifugiati e sfollati interni

 

 



Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio
Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio
Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio
Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio
Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio
Nei campi di rifugiati in Mozambico con la Comunità di Sant'Egidio