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Preghiere, nomi, storie dei migranti nella veglia di preghiera perché non si debba più "morire di speranza"

21 Giugno 2020 - ROMA, ITALIA

Morire di speranza
MIGRANTIGiornata Mondiale del Rifugiato

a Santa Maria in Trastevere per la Giornata Mondiale del Rifugiato

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"Vieni, Signore col tuo spirito". Si è aperta così ''Morire di speranza'', la preghiera, presieduta da Monsignor Stefano Russo segretario generale della Cei, in memoria di tutti i migranti che perdono la vita in mare durante i viaggi verso l'Europa, alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato.

La veglia - che precede di due giorni la Giornata Mondiale del rifugiato - è stata organizzata all'interno della Basilica di Santa Maria in Trastevere dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con le tante associazioni che ogni giorno lavorano per dare un futuro a chi arriva nel nostro Paese promuovendo l'integrazione e l'accoglienza. Tra queste: Acli, Associazione Centro Astalli, Caritas Italiana, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione, Comunità Papa Giovanni XXIII.

Hanno partecipato numerosi immigrati di diversa origine, presenti anche familiari e amici di chi ha perso la vita per lasciare il proprio paese. I loro nomi e le storie 

In una basilica affollata (mantenute rigorosamente le distanze di sicurezza) sono risuonati i nomi di chi non ce l'ha fatta ad attraversare il Mediterraneo. Tante le immagini che, prima dell'inizio della celebrazione religiosa - trasmessa anche in streaming sulla home page e sulla pagina Facebook della Comunità di Sant'Egidio - hanno contribuito con la loro drammaticità a ricordare solo alcune delle 40.900 persone morte, dal 1990 ad oggi, nel mar Mediterraneo o in altre rotte migratorie. Come la piccola Grace, bimba di pochi mesi scomparsa durante un naufragio a largo delle coste tunisine, o come gli 8 bambini siriani dispersi nel mar Egeo.

Ogni scatto - accompagnato da musiche solenni, canti siriani e candele accese per renderne viva la memoria - è stato raccontato da Monsignor Russo che, al termine della celebrazione, ha ribadito la necessità di ''far emergere i tanti stranieri, 'nuovi europei', dalla condizione di invisibili, valorizzando il loro lavoro e la loro presenza, preziosa per l'Italia e per loro stessi''. "I venti contrari - ha aggiunto - sono forti e chi più ne soffre sono i poveri: in pandemia, come non pensare a chi è costretto nei campi profughi sovraffollati o a chi non vede alcuna via d'uscita? In Africa, in Asia, nel campo di Moria a Lesbo. Lontano da noi, a Tapachula, di fronte al confine con il Messico, o ai siriani nei campi libanesi. Luoghi di dolore in cui il lockdown ha inasprito condizioni già invivibili, con il terrore di essere sterminati dal coronavirus".  Leggi tutta l'omelia

Rivedi il VIDEO
 



Fotogallery - Giornata dei rifugiati: la preghiera "Morire di Speranza"

Carovana dei migranti. Chiapas, Messico
Nella processione verso l'altare della Basilica di Santa Maria in Trastevere, nella preghiera
Mons. Stefano Russo presiede la preghiera Morire di speranza in ricordo dei rifugiati nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma
La preghiera
Una giovane donna africana accende una candela in ricordo dei rifugiati che hanno perso la vita durante il viaggio. Alle spalle, sull'altare, la croce di Lampedusa, fatta del legno dei
Youssef interpreta un canto siriano in ricordo dei rifugiati che hanno perso la vita nei
Sull'altare di Santa Maria in Trastevere, la croce di Lampedusa, fatta del legno dei
L'altare di Santa Maria in Trastevere a Roma dove si è celebrato il ricordo dei migranti, nella veglia di preghiera
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Mons. Stefano Russo, segretario generale della CEI presiede la preghiera
I migranti portano all'altare della Basilica di Santa Maria in Trastevere le foto dei campi profughi e dei viaggi della speranza per ricordare coloro che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa
La partecipazione alla veglia di preghiera
Candele in memoria dei rifugiati
Un migrante accende una candela nella Basilica di S. Maria in Trastevere a Roma nella veglia di preghiera
Candele per ricordare i migranti morti nei viaggi della speranza
Corone di fiori sono deposte di fronte alle foto dei campi profughi e dei viaggi dei migranti in Europa e in America
Una donna in abiti tradizionali dell'America Latina porta i fiori all'altare di Santa Maria in Trastevere per ricordare la vita spezzata dei migranti nei viaggi verso gli Stati Uniti
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