Preghiera con la Comunità di Sant'Egidio. Settimana Santa 2022
Siamo entrati nella Settimana Santa, questa Settimana Santa così eccezionale E il primo dono che ci offre la Scrittura è questo passaggio del Vangelo di Giovanni, quando a Betania, sei giorni prima della Pasqua, si svolge il banchetto che vuole celebrare la resurrezione di Lazzaro. Il ritorno alla vita di questo amico caro di Gesù aveva scosso profondamente i Giudei e anche le sorelle di Lazzaro. Infatti sappiamo come dopo 4 giorni nel sepolcro, i rabbini insegnavano che il corpo tornava ad essere definitivamente polvere e Dio riprendeva quel soffio di vita, che era stato donato all'inizio. Gesù quindi è datore di vita, è portatore del soffio della vita che viene dal Padre e la resurrezione di Lazzaro non è un prodigio, ma è la presenza di Gesù in mezzo a loro e a noi, che riesce a portare la vita, anche dove la morte si è già affermata. E vero segno è Gesù stesso, che in questa Settimana Santa siamo invitati ad amare, a scoprire attraverso i Vangeli della Passione. La casa di Betania, dove si svolge la cena, è sospesa fra la gratitudine delle due sorelle e dei Giudei, per la vita ritrovata di Lazzaro, e l'invidia di coloro tra i Farisei e capi dei Sacerdoti, che sono inquietati dalla forza della preghiera del Signore, che si dice il Figlio di Dio. Sono inquietanti dal suo modo di leggere le Scritture, che si intreccia nella vita e la cambia. Sono inquietati dall'annuncio che lui fa del Regno di Dio e della sua grande libertà. E Gesù vive tutto questo - lo abbiamo scoperto - sempre più da disarmato, consapevole di essere vicino alla sua morte. Ma Gesù, disarmato e consapevole della sua fragilità, resta fra di loro; sa infatti che alla fine sarà riconosciuto per ciò che è, il Figlio di Dio, anche da chi non l'ha capito, da chi l'ha irriso, da chi era lontano, ma tutto questo avverrà dopo la croce, addirittura dopo la resurrezione, addirittura dopo la Pentecoste.
0:00 Preghiera con la Comunità di Sant'Egidio
9:54 Lettura del Vangelo di Giovanni (Gv 12, 1-11)
12:25 Commento sul Vangelo di Giovanni (Gv 12, 1-11)
Dal Vangelo di Giovanni
(Gv 12, 1-11)
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: "Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?". Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me".
9Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
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