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“Io ho un sogno” vince Play Music Stop Violence 2019. Una città futura in cui la storia del razzismo non si ripete

19 Maggio 2019 - COMUNE DI ROMA, ITALIA

Giovani per la PacePlay Music Stop Violence

La finale del contest all’Atlantico di Roma, tutto esaurito, porta sul palco le canzoni di giovani band su temi attuali

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Vince il brano “Io ho un sogno” dei Poor Jacques, primo posto e premio popolare al contest musicale Play Music Stop Violence, giunto alla nona edizione.

Parla di una “città futura” da sognare insieme, in cui superare il razzismo, una brutta storia non destinata a ripetersi. Anche il pubblico in sala l’ha scelta votando attraverso l’app iLiveMusic.

Ascolta il brano “Io ho un sogno”

La finale del 19 maggio all’Atlantico di Roma ha visto le esibizioni live di 11 band emergenti di giovani e giovanissimi — il più piccolo musicista ha 9 anni, il più grande 24 — che hanno partecipato alle audizioni e alle selezioni del contest Play Music Stop Violence organizzato da Giovani per la Pace e Comunità di Sant’Egidio.

Numerosi i temi trattati come l’ambiente, il razzismo, la guerra, il peso del giudizio sugli altri, l’aggressività sui social network. Il concorso ha offerto la possibilità ai giovani musicisti di lanciare un forte messaggio per un mondo migliore, attraverso diversi generi musicali.

Il secondo premio è andato a Francesco Vinciotti con la canzone “Ci pensano gli altri” in cui partire da sé è necessario per affrontare la sfida della salvaguardia dell’ambiente.

Ascolta il brano “Ci pensano gli altri”

Altri premi assegnati

Il premio della critica è vinto dagli ABC Positive, che con “Correttore” esprimono i sentimenti delle ragazze che fanno fatica ad accettare se stesse nell’aspetto fisico per via del giudizio degli altri.

Ascolta il brano “Correttore”

La giuria di qualità era composta da giornalisti ed esperti del settore musicale, tra cui Carolina Di Domenico, Enrico Deregibus, Igor La Fontana, Valentina Correani, Roberto Zuccolini, Margherita Vicario, Adriana Gulotta e Pasquale Filastò


Il premio web, grazie ai voti sulla pagina Facebook, è stato vinto proprio dai The Stop che nel loro brano “La guerra di Loris” parlano di un utente dei social che nei commenti “cerca sempre un nemico” da attaccare.

Ascolta il brano “La guerra di Loris”


La menzione Best Young Talents è andata a I tenaci soldatini di piombo, che hanno ricevuto anche il riconoscimento per la migliore performance.

Ascolta il brano “Il mondo colorato”

Mentre per la categoria over 24 menzione speciale a Nitrus con il suo rap sulla competizione "che corre più veloce di Usain Bolt".

Ascolta il brano “Usain Bolt”

Molti personaggi del mondo dello spettacolo e della musica hanno accompagnato la manifestazione. La serata è stata condotta da Andrea Perroni, Gioia Marzocchi ed Erica De Matteis.

Emozionante la performance di Martina Attili, concorrente di X Factor 2018, che ha cantato “Cherofobia”, canzone sulla paura di essere felici. La travolgente esibizione della cantante Dalise ha preceduto le premiazioni, consegnate dal comico satirico Saverio Raimondo e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che ha fortemente supportato l’evento e ai partner e media partner dell’evento.

La decima edizione è già in cantiere, per continuare con la musica a dare voce ai giovani, che vogliono lanciare il messaggio di “tenere i cuori aperti”, per rifiutare il razzismo e per dire che un mondo migliore comincia da se stessi.

Molto sentito è stato l’appello per la città di Beira, una delle città più colpite dal ciclone Idai che a marzo ha devastato ampie zone di Mozambico, Malawi e Zimbabwe.

Più di mille partecipanti all’evento confermano che il mondo così può “cambiare musica”.

RIVEDI IL VIDEO



“Io ho un sogno” vince Play Music Stop Violence 2019. Una città futura in cui la storia del razzismo non si ripete
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