Sant'Egidio all'Ue: non sacrificare gli anziani

21 Maggio 2020

Senza anziani non c'è futuro
Anzianicoronavirus

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La Comunità di Sant'Egidio ha rivolto un appello all'Europa dal titolo «Senza anziani non c'è futuro», legato all'emergenza coronavirus: «In numerosi Paesi - si legge - sta emergendo un modello pericoloso che privilegia una "sanità selettiva" che considera residuale la vita degli anziani. La loro maggiore vulnerabilità, l'avanzare degli anni, le possibili altre patologie di cui sono portatori, giustificherebbe una "scelta" in favore dei più giovani». La Comunità ricorda l'importanza degli anziani come «trama sociale della solidarietà tra generazioni». Tra i firmatari (il primo è Andrea Riccardi, fondatore di Sant'Egidio) politici europei come Romano Prodi, Felipe Gonzalez, Maria Antónia Palla, il cardinale Matteo Zuppi, il filosofo Jurgen Habermas e anche la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, che commenta: «Un approccio disumano. Invece siamo esseri umani: nasciamo e moriamo in un contesto familiare. Siamo gregari. E il contatto con i vecchi è benefico: ci ringiovaniscono, ci insegnano molte cose su noi stessi, ci allenano alla pazienza. Io sono stata educata a rispettare i vecchi, a godere della loro compagnia. Per noi, in Sicilia, era inconcepibile che gli anziani non vivessero in famiglia. I nonni, le zie non sposate o rimaste vedove senza figli, venivano in casa e adottavano i nipoti, occupandosene».
La rimozione della vecchiaia, dice la scrittrice, «è una parte eloquente del degrado della nostra cultura. Ancora non capisco perché si spendano tanti soldi per mettere i vecchi - non bisogna avere paura di questa parola, sì i vecchi - negli istituti, impiegando tanto tempo per andarli a trovare, quando potrebbero stare in casa come una presenza forte, ricca, significativa». Parlando di alcune sue amicizie con persone anziane, racconta: «Con la grande fotografa Eve Arnold di Magnum siamo state amiche fino alla sua morte. Era già malata e stanca, un giorno mi vide uscire, dovevo vedere un probabile spasimante. Mi chiese, con un occhio semichiuso: "Ma è degno di te? È la prima domanda che devi farti quando conosci qualcuno". Non ci avevo mai pensato, ecco un insegnamento. Vedo ancora Sally Greengross, che ha 85 anni, nominata baronessa per il suo impegno per gli anziani. Mi fece conoscere l'esperienza in alcune case popolari di Birmingham: due piani alti erano riservati ai vecchi legati alle famiglie che vivevano lì. Era previsto un servizio di pulizia degli ascensori. Poi i laburisti persero le elezioni, esperienza finita...».
E conclude: «Con l'emergenza a Londra abbiamo rivisto gli insetti, risentito i profumi e l'odore dell'aria. Si può sanamente tornare indietro, la Madre Terra vuole vivere di nuovo, un mondo diventato orribile si sta ripensando. E può cambiare anche il nostro rapporto con la vecchiaia».


[ Paolo Conti ]