La pace in Sud Sudan passa anche da Roma: cosa c’è dietro il perdono tra due grandi nemici

23 Febbraio 2020

Pacesud sudan

Firmato in extremis l’accordo per un nuovo governo di unità nazionale tra il presidente Salva Kiir e il suo (ex) vice Rick Machar. I nodi da risolvere dopo 400 mila morti. Il ruolo giocato dalla Comunità di Sant’Egidio per portare al tavolo della tregua gli altri ribelli

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Finalmente una buona notizia dal Sud Sudan, il Paese più giovane (e più povero) del mondo: con la nascita di un nuovo governo di unità nazionale, i nemici hanno deciso di perdonarsi (almeno a parole) e di ricominciare insieme. Ci avevano provato in passato, prima di tornare alle armi in un Paese già semidistrutto: il conflitto scoppiato nel 2013 ha causato 400 mila morti e 4 milioni di sfollati su una popolazione di 12 milioni (l’82% dei quali vive con meno di un euro al giorno). «Ora comincia un nuovo capitolo della nostra storia — ha dichiarato ieri Salva Kiir, il presidente con il cappello di cowboy (il primo gli fu donato da George W. Bush) — La pace non sarà più messa in discussione. Io perdono Riek Machar, e chiedo a lui di perdonare me. E chiediamo alla nostra gente di fare altrettanto».

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https://www.corriere.it/esteri/20_febbraio_23/pace-sud-sudan-passa-anche-roma-cosa-c-dietro-perdono-due-grandi-nemici-af9f5a72-562e-11ea-b447-d9646dbdb12a.shtml


[ Michele Farina ]