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DIS/INTEGRATION: l'inaugurazione della mostra degli artisti con disabilità di Sant'Egidio. Video

2 Dicembre 2021

Persone con disabilità
ARTeDISABILITÀ

L'esposizione al Rettorato della Sapienza Università di Roma, visitabile fino al 28 gennaio 2022. Le modalità per visitarla

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Giovedì 2 dicembre 2021 alle ore 11.00, presso l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma, si è tenuta la presentazione ufficiale della mostra DIS/INTEGRATION a cura di Alessandro Zuccari, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre. L'evento è visibile sul canale YouTube dell'ateneo (link)

La mostra è visitabile fino al 28 gennaio 2022. Per accedere alla mostra ottieni il tuo biglietto d'ingresso gratuito attraverso Eventbrite »

REGISTRAZIONE VIDEO DELL'EVENTO

La mostra accoglie le opere realizzate nei Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio ed è incentrata sui temi della fragilità e della disabilità, dell’accoglienza e dell’integrazione, legati anche a questioni di attualità come le migrazioni, i conflitti e le loro drammatiche conseguenze.

La manifestazione è stata inaugurata con i saluti istituzionali di Antonella Polimeni, magnifica rettrice di Sapienza Università di Roma, di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, e di Roberto Cicutto, presidente della Biennale di Venezia.

Alla cerimonia di apertura sono seguite  le proiezioni dei video realizzati dai Laboratori d’Arte di Sant’Egidio e gli interventi di Caterina Lombardo, delegata per le iniziative in favore degli studenti con disabilità e DSA, Alessandro Zuccari, prorettore al Patrimonio artistico, storico e culturale della Sapienza, César Meneghetti, artista e cocuratore della mostra, Antonella Sbrilli, docente di Storia dell’arte contemporanea, Giuseppe dell’Acqua, psichiatra e Claudio Sagliocco, dottorando in Storia dell’arte e curatore per le opere esterne.

Il percorso espositivo, già aperto dal 29 novembre 2021 e fino al 28 gennaio 2022, si sviluppa a partire dalla barriera di cantiere che circonda lo scalone monumentale del Rettorato per proseguire poi negli spazi interni del palazzo. Disegni, dipinti, installazioni, collage di parole, realizzati dalle persone con disabilità, testimoniano l’efficacia imprescindibile della dimensione del laboratorio creativo, capace di attivare percorsi di liberazione dal silenzio.

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