Vigilia del giorno del Signore

Condividi su

Memoria di san Sergio di Radonež, monaco, fondatore della lavra della Santa Trinità, presso Mosca. Ricordo del pastore evangelico Paul Schneider, morto nel lager nazista di Buchenwald nel 1939.


Lettura della Parola di Dio

Alleluia, alleluia, alleluia !

Chiunque vive crede in me
non morrà in eterno.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Dal libro del profeta Michea 2,1-5

Guai a coloro che meditano l'iniquità
e tramano il male sui loro giacigli;
alla luce dell'alba lo compiono,
perché in mano loro è il potere.
Sono avidi di campi e li usurpano,
di case e se le prendono.
Così opprimono l'uomo e la sua casa,
il proprietario e la sua eredità.
Perciò così dice il Signore:
"Ecco, io medito contro questa genìa
una sciagura da cui non potranno sottrarre il collo
e non andranno più a testa alta,
perché sarà un tempo di calamità.
In quel tempo
si intonerà su di voi una canzone,
si leverà un lamento e si dirà:
"Siamo del tutto rovinati;
ad altri egli passa l'eredità del mio popolo,
non si avvicinerà più a me,
per restituirmi i campi che sta spartendo!".
Perciò non ci sarà nessuno
che tiri a sorte per te,
quando si farà la distribuzione
durante l'assemblea del Signore".

 

Alleluia, alleluia, alleluia !

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio,
dice il Signore.

Alleluia, alleluia, alleluia !

Michea vive a Gerusalemme, città non tanto diversa dalla Samaria descritta da Amos. Egli non presenta soltanto un'accusa di arbitrio e di sopraffazione, ma svela con acutezza la perversione che afferra coloro che diventano schiavi del potere che esercitano. Anche di notte meditano il male, tutto il loro tempo è abitato dallo spirito del maligno. Il profeta ammonisce a non farsi ingannare dalla brama del possesso, perché tutto finirà e andrà in rovina. Anche nel nostro mondo l'amore per il denaro continua a creare disparità e ingiustizia e lascia i poveri fuori della porta, come avvenne al povero Lazzaro. Mai il mondo è stato ricco di beni come oggi, eppure mai i poveri sono stati così numerosi come in questo tempo. È un'ingiustizia insopportabile presso Dio. Il grido dei poveri giunge sino al cuore di Dio e lo commuove. La Parola profetica viene a denunciare lo scandalo di questa disparità. Oggi non cessa di allargarsi il divario tra ricchi e poveri: una ineguaglianza che sta all'origine di conflitti e guerre che continuano a insanguinare la terra. È emblematico l'inizio di questa pagina. Si apre con un "guai!". È una espressione minacciosa su chi compie il male. Ed è anche un invito severo perché ci si possa ravvedere prima che sia tardi. Il male infatti si ritorcerà contro i violenti: quanti meditano iniquità giorno e notte si illudono di essere impuniti. La sapienza biblica avverte che l'ingiustizia è sempre un'offesa anche a Dio, che è Padre di tutti.