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Festa dell'Epifania al CIE (Centro di identificazione e espulsione) di Ponte Galeria, a Roma


 
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6 gennaio 2009 - Festa dell'Epifania al C.I.E. (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Ponte Galeria, alla periferia di Roma, con la Comunità di Sant'Egidio.

Il 6 gennaio è stata una giornata speciale al C.I.E, (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Ponte Galeria: un gruppo della Comunità di Sant'Egidio di Roma e di Genti di Pace di varie nazionalià, si è recato nel centro con tutto l'occorrente per preparare una festa:  tovaglie colorate , addobbi natalizi, dolci e cioccolata, regali per tutti.

La sala da pranzo del Centro, addobbata a festa, ha cambiato aspetto. Le tavole apparecchiate di rosso, qualche bandiera di Genti di pace, con la colomba e l'arcobaleno, hanno creato subito un'atmosfera familiare e festosa. Su ogni tavolo è stata messa anche un'immagine natalizia, con il brano del Natale dal Vangelo di Luca e una preghiera di Giovanni Paolo II per i poveri e per la pace.

Sono arrivati circa 220 ospiti, in maggioranza donne, di varie provenienze, ma tutte molto giovani. Alcuni avevano già incontrato la Comunità alla mensa di Via Dandolo. 

Daniela Pompei ha rivolto a tutti un saluto a nome della Comunità di Sant'Egidio che da quasi 30 anni è vicina a coloro che, avendo lasciato il proprio paese, si trovano ad affrontare ogni giorno tante difficoltà. L'augurio per il nuovo anno è anche quello che "nessuno sia più considerato straniero".



Subito dopo è partita la musica, un canto nigeriano, quasi un gospel, che ha scatenato un grande applauso e tutta la sala è stata coinvolta in danze e canti. Uno spettacolo straordinario per un luogo contrassegnato solitamente da silenzio e tristezza. Anche il personale della Croce Rossa, che gestisce il Centro, ha partecipato a questo momento di gioia comune. 






I canti e i balli sono proseguiti per tutto il pomeriggio, mentre si mangiavano dolci, torroni e cioccolata.

Come accade in ogni famiglia nel periodo delle feste natalizie, c'erano anche i regali : giacche impermeabili, felpe, e poi, per tutti, la guida “Dove mangiare, dormire e lavarsi” e un foglio di indirizzi utili, sia per chi tornerà in patria, sia per chi resterà in Italia.

 

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